Associazione Teatrale La Rupe

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La Via della Croce

Spettacoli

La Via della Croce - Chiave Registica. Dopo 15 anni mi ritrovo a mettere in scena questo spettacolo sacro, itinerante nel Centro storico di Massafra. Ho avuto tempo per meditare e concepire una regia in cui lo spettacolo avesse una chiave di lettura più moderna, avvalendomi della collaborazione di due musicisti, che hanno genialmente scritto le musiche della colonna sonora e delle canzoni. Anche la struttura scenica mi è stata di supporto per realizzare alcune idee che servissero a dare alla storia già scritta sfumature nuove. Lo spettacolo si svolge su due postazioni fisse, (sagrato della chiesa di San Lorenzo e il Castello) e una terza itinerante, coinvolgendo oltre agli attori e cantanti professionisti, circa duecento figuranti. Lo spettacolo si legge a più strati: la passione e morte di Cristo secondo gli scritti del Vangelo e le profezie del Vecchio Testamento che, coralmente recitate da tre attori cantanti, sottolineano il momento di travaglio di Cristo, ma anche l’indecisione di Pilato nel condannare Gesù. Posizionati in alto sia al processo sia alla crocifissione, quasi a dominare la storia, a tracciare la via, questo trio darà anima allo spettacolo, sarà coscienza, sarà giudizio, partecipazione e trasporto di dolore. Proprio questa verticalizzazione delle scene su più livelli darà un respiro più ampio e più maestoso alla storia: sul palco la condanna a Cristo, sulle logge la condanna agli uomini. Sulla croce la morte di un “uomo” e, stagliate su un muro, le immagini di un dolore causato dall’uomo, dolore che si dipana a macchia d’olio. Una enorme croce si innalzerà come una via di congiunzione, un ponte, come l’unica strada da percorrere per arrivare a quel raggio di luce, dopo aver ascoltato il pianto di una madre, dopo aver abbracciato Madre e Figlio in questa “pietà”. La musica e le canzoni originali si insinuano nella storia, ne evidenziano i tormenti e il dolore dei personaggi. Con questo ho voluto dare un taglio moderno ad una storia antica che credo abbia bisogno di attualizzarsi per essere seguita da un pubblico nuovo e giovane. Non ho trascurato la scelta del percorso. Ci tenevo a solcare nuovamente via Muro per rivivere il ricordo di tanti anni fa quando un grande maestro, Pier Paolo Pasolini, girò alcune scene del film “Il Vangelo secondo Matteo”. Il trasporto emotivo che mi ha accompagnato nella ideazione e messa in scena di questo spettacolo vorrei che fosse anche la vostra emozione… .

Francesco Casulli


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